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mercoledì 28 novembre 2018

Diario d'un infiltrato/intro

Inizio a scrivere questo diario oggi, terzo giorno dell'operazione "Vado a prendere i bimbi a scuola". La vita dell'incontro tra i genitori dei ragazzi di scuola elementare e materna non è particolarmente dura. Ma piena di sorprese, sì... (continua).

lunedì 23 maggio 2016

Capaci/3

Oggi non ce la faccio a scrivere di Falcone, Borsellino, mafiosi da sconfiggere, società da aiutare a migliorare. La notizia di un suicidio, l'ennesimo in questa triste Ragusa, di una persona conosciuta e incontrata, allontana parecchio la mia attenzione dall'anniversario della strage di Capaci. Vorrei invitare chi passa di qua a farsi coraggio e a fare coraggio, più che può. La vita è bella, sempre e comunque. I martiri, laici o cristiani che siano, lo dimostrano: il loro morire per un ideale buono o per la persona di Cristo, sconfitti apparentemente da chi crede di avere il potere di infliggere la morte, ci fa riflettere su come vivere significa affermare, anche morendo, l'Infinito. Per questo è bello vivere: è continua apertura e tensione verso l'Infinito. Leggiamo pure Leopardi e lasciamoci lacerare dalle sue domande, ma esse stesse rivelano questa apertura e tensione, seppur irrisolta. E se vogliamo, proviamo a confrontarci con questo tentativo di risolverla.

P.S: mi ri-cito con Capaci di quattro anni fa.