I giorni sono tutti uguali? Pare di no, se i ragazzi delle medie impazziscono per il sabato pomeriggio, quelli delle superiori amano la domenica mattina, gli universitari non vedono l'ora che arrivi venerdì sera... e così discorrendo (poi ognuno sfrutta il tempo atteso in modo diverso dagli altri).
E quindi si attende un tempo che non è come gli altri, si ha bisogno di un tempo speciale che divida il tempo ordinario in due. Il tempo atteso, poi, carica di valore il tempo che lo precede, quello in cui ci prepariamo per vivere la nostra festa-uscita-dormita-serata-ecc. ecc. (pare che Leopardi lo avesse ben capito).
Il tempo scorre e siamo già a meta di un tempo di preparazione per una grande festa. Chissà chi se n'è accorto!
...e quando Hathi, l'elefante selvaggio che vive cento anni e più, vide affiorare una lunga e sottile cresta di roccia azzurrina, proprio nel bel mezzo della corrente, capì che quella era la roccia della pace ed immediatamente alzò la proboscide e proclamò la "tregua dell'acqua" [...]. Secondo la Legge della giungla è punito con la morte chi uccida ai posti d'abbeverata, una volta dichiarata la tregua dell'acqua. (dal racconto Come nacque la paura, in La giungla nel branco)
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mercoledì 14 marzo 2012
Barriti nella giungla - 9
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giovedì 8 marzo 2012
8 marzo 2012
Quest'anno, care donne che leggete, mi ricordo di voi mettendo insieme 8 marzo, poesia, donne fuori dal giro (una è in gestazione, l'altra frequenta la scuola materna, la terza sa già, purtroppo, che "la vita è sempre forte molto più che facile" -L. LIGABUE, Il giorno di dolore che uno ha-).
Di questi miei giorni,
ore distratte,
memoria sarà per le donne
che bimbe il mio tempo
spezzarono?
Giorgia,
presenza piccina,
E tu,
ferma e gentile,
che ridi
ma ancor tristemente.
Voi,
donne di questi miei giorni,
attese e protese,
speranza
di un oggi sereno
che attragga le ore future.
Di questi miei giorni,
ore distratte,
memoria sarà per le donne
che bimbe il mio tempo
spezzarono?
Giorgia,
presenza piccina,
che ampli
d'amore accogliente.
Anna,
ricciuta e birbante,
che parli
e mi fai sorridente.
ferma e gentile,
che ridi
ma ancor tristemente.
Voi,
donne di questi miei giorni,
attese e protese,
speranza
di un oggi sereno
che attragga le ore future.
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