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martedì 23 agosto 2022

“De-linquente!”, sbottò il coro delle re-liquie

La nonnina, appoggiandosi passo dopo passo sul suo bastone, con fiducia si avvicinava alle strisce bianche pensando di attraversar la strada senza problemi. Teneva nella mano libera un piccolo sacchetto con dentro quel che bastava per il suo pranzo quotidiano; per la spesa grossa, quella che serviva per la domenica, per far mangiare nipoti e figli con relativi coniugi, ci pensava suo genero. “Devo ricordarmi che lunedì prossimo amm’a fari u cino e mi devo fare comprare…”: ormai è lontana tre passi dal marciapiede e chiaramente intenzionata ad attraversare la strada, ma il flusso dei suoi pensieri viene letteralmente travolto da un auto (citycar, crossover, berlina, blu… e chi ne capisce più?) guidata da un o un’irriconoscibile autista che si merita, col bastone alzato e il vigore inesauribile di chi ancora impasta chilometri e chilometri di scaccia rausana, di essere rimproverato a gran voce: «DE-LINQUENTE!».


Ora, sperando di non essere fuori strada, mi viene in mente che il De-Linquente è chi, nel legame tra persone che vivono insieme (in un condominio, in un quartiere, in una città, per pochi secondi su un tratto di strada con le strisce bianche), svuota questo legame fatto di fiducia reciproca e abbandona il voler meritare la fiducia degli altri, facendo di testa sua. Se mi permetto di non rispettare le strisce bianche, il semaforo rosso, i giorni di raccolta differenziata… non solo ho tralasciato di osservare delle leggi civili e amministrative, ma ho svuotato il legame che ci accomuna e che ci fa fidare gli uni degli altri in quanto dal mio rispetto della legge nasce la sicurezza per tutti e viceversa.


Domani porteremo la Re-Liquia relativa a san Giovanni Battista nella Residenza per Anziani Villa San Giorgio di via Falcone e nella Casa di Riposo Beata Maria Schininà di via Madre Teresa di Calcutta. San Giovanni Battista non è un De-Linquente per noi, ma per qualcuno lo fu (finì prima in carcere, poi decapitato). Tradiva la “fiducia” di chi pensava di poter fare quello che voleva senza nessuno a ricordare il volere di Dio.


Nei potenti ha lasciato vuoto, nei giusti e nei credenti in Gesù ha lasciato il suo essere segno indicatore verso mete difficili, la giustizia terrena e il Regno di Dio.


Se il De-Linquente si fermasse alle strisce bianche, pagasse le tasse, deponesse le armi delle rapine e degli omicidi, diventerebbe anche lui Re-Liquia: ciò che resta, un segno concreto che è possibile perdere se stessi, ma rafforzare la fiducia che insieme si può vivere, gli uni per gli altri.


I documenti della storia ci assicurano che quel frammento di ossa di un braccio umano ha a che fare, in qualche modo che solo le memorie fragili che accompagnano fatti e luoghi lontani possono spiegare, con la storia concreta di san Giovanni. Allora, amici credenti, rispettiamo il segno come tale e non fermiamo lo sguardo ad esso, alziamo i nostri occhi a Gesù, che è indicato da quel segno, e camminiamo con Lui e verso Lui presente negli ultimi.


La reliquia del braccio di san Giovanni vi aspetta domani pomeriggio 24 agosto dalle ore 15 tra gli anziani di via Madre Teresa di Calcutta: venerate il segno, se volete, ma poi, con un sorriso, una stretta di mano, una chiacchierata… sollevatevi ad amare Gesù in chi è debole, malato, sull’ultimo tratto del cammino verso l’eternità.

venerdì 10 aprile 2020

Una, due, tre... mille croci...

Come entrare pienamente (che è più che sentire, avvertire, intuire, capire, comprendere), come entrare pienamente nell'esperienza di Gesù Crocifisso? Cos'ha Lui più degli altri crocifissi, dei bimbi strappati dalla morte ai genitori, delle vittime innocenti delle guerre, dei malati annientati dalle loro infermità, di quanti patiscono oppressione e ingiustizia? Perché prostrarsi davanti a Gesù Crocifisso come se non avessimo altri millanta crocifissioni dalle quali difenderci o davanti alle quali lottare perché si fermino? O ingenuo Nazareno, come puoi spiccare dall'alto di una croce? Hai scelto un posto affollato, mettiti in fila come hai fatto per il battesimo al fiume Giordano! In mezzo a tutti gli afflitti della storia, sei solo uno di loro. Pretendevi forse di raccoglierli tutti su di Te? Credevi forse di usare la Tua Croce per traghettarli fuori dal dolore? Pensavi di riempire la morte dell'uomo di una scintilla di vita eterna? Pazzo Galileo! Anche per Te, sarà il Tuo sepolcro a mostrare a tutti quanto vale la Tua Croce!

lunedì 16 gennaio 2012

Ingenio de la Mancha

"Ma l'amore nella maggior parte dei giovani non è che desiderio; il quale, siccome ha per suo ultimo scopo il piacere, quando arriva ad otenerlo, si soddisfa e finisce, e quel che pareva amore si travisa, perché non può andar oltre il termine che gli pose la natura, termine che invece non pose al vero amore".

Cardenio, in INGENIOSO HIDALGO DON QUIJOTE DE LA MANCHA, parte prima, capitolo xxiv, pag. 219 (Cles 1995)