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venerdì 10 aprile 2020

Una, due, tre... mille croci...

Come entrare pienamente (che è più che sentire, avvertire, intuire, capire, comprendere), come entrare pienamente nell'esperienza di Gesù Crocifisso? Cos'ha Lui più degli altri crocifissi, dei bimbi strappati dalla morte ai genitori, delle vittime innocenti delle guerre, dei malati annientati dalle loro infermità, di quanti patiscono oppressione e ingiustizia? Perché prostrarsi davanti a Gesù Crocifisso come se non avessimo altri millanta crocifissioni dalle quali difenderci o davanti alle quali lottare perché si fermino? O ingenuo Nazareno, come puoi spiccare dall'alto di una croce? Hai scelto un posto affollato, mettiti in fila come hai fatto per il battesimo al fiume Giordano! In mezzo a tutti gli afflitti della storia, sei solo uno di loro. Pretendevi forse di raccoglierli tutti su di Te? Credevi forse di usare la Tua Croce per traghettarli fuori dal dolore? Pensavi di riempire la morte dell'uomo di una scintilla di vita eterna? Pazzo Galileo! Anche per Te, sarà il Tuo sepolcro a mostrare a tutti quanto vale la Tua Croce!

martedì 22 gennaio 2019

Esercizi spirituali/3

Sacrificio: non mancanza di qualcosa o privazione, ma, al contrario, presenza, poter disporre di se stessi per trasformarsi in offerta gradita a Dio (eco di don Milani in questa lettera del 14 marzo 1944 alla madre: Quando uno liberamente regala la sua libertà è più libero di uno che è costretto a tenersela).

Nella lettera agli Ebrei, dall'umanità di Cristo vissuta come dono al Padre fino alla fine si giunge al fatto che Gesù è, in quanto martire-testimone perfetto di questo dono, sacerdote. Prima, il sacerdozio era ciò che ti abilitava a offrire il sacrificio. In Cristo, siamo partecipi del suo sacerdozio e possiamo offrire noi stessi a Dio.

A cosa porta la dinamica di un'esistenza sacerdotale (nel senso cristiano fondamentale, prima che nel senso dell'essere prete)? A domandarsi radicalmente se:
1. mi appartengo veramente (ho raggiunto la maturità e l'equilibrio per scegliere chi essere e come vivere);
2. sono davvero libero?