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sabato 11 luglio 2020

Cose estive

Eccomi ancora una volta dalla finestra forse più bella della mia vita, dalla quale sfumature di oro, azzurro, indaco e ricordi vari mi assalgono turbolenti mescolandosi alla pace che il venticello che l'attraversa e la placidità di quanto guardo mi donano. Non riesco a non guardare, non riesco a non distogliere lo sguardo che inabissandosi sulla vita passata preferisce per qualche secondo posarsi su altro. Ma non riesco a non guardare quel mare dell'infanzia, quella spiaggia che si prolunga negli anni, quel cielo di tanti tramonti estivi e quel lungomare di sempre, sempre, che esiste perché apro la finestra, apro la porta e lui inizia la sua lenta passeggiata fino a Costa Fenicia, salutando a destra tante case amiche, ancorché oggi sconosciute, e a sinistra il mare e la spiaggia che si baciano castamente in attesa della furiosa passione che li assale nei giorni di pruvenza.
Sarebbe mancato un pezzo importante alla mia vita senza Scoglitti?

venerdì 12 ottobre 2018

Post-sciatica

Quest'autunno in cui ritorno a muovermi quasi da persona normale dopo più di tre mesi d'intensa sciatalgia, mi sembra estate.

venerdì 5 ottobre 2018

Scorci estivi in un grigio mezzodì autunnale

Ho ritrovato questi messaggi di Whatsapp. Spero vi mettano addosso un po' di allegria estiva come quella che avevamo durante il campo quest'estate.
[07/08, 11:13] Luca Tuttobene: Primi risultati al campo estivo: tutti hanno mangiato il melone giallo e qualcuno ha finalmente scoperto che è buono!
[07/08, 19:20] Luca Tuttobene: A pranzo, lotta riuscita a favore dei ragazzi contro cipolla, mais, lattuga, chi più, chi meno. Nel frattempo, è divampato il torneo di roverino: fantastici i ragazzi nel gioco di squadra totale, anche con i meno dotati. E poi, andiamo a preparare l'ultima cena di Pasqua di Gesù, sebbene bisogna affrontare la paura di scoppiare un palloncino e di assaggiare gusti amari. Siamo felici per questi momenti di crescita!
[07/08, 21:57] Luca Tuttobene: Anche il minestrone di verdure di stasera è andato, dopo la messa
[08/08, 14:42] Luca Tuttobene: Da oggi le angurie avranno una mangiatrice in più, la rucola (ingrediente segreto) invece ha superato la prova con un po' di fatica, subito scoperta, non tanti hanno chiesto il bis d'insalata dopo il necessario assaggio iniziale. Invece, ieri sera, ci siamo ritrovati nell'orto degli ulivi, man mano che Pietro raccontava della sua stanchezza e della tristezza di Gesù la luce spariva, le tenebre vincevano. Come tornare alla luce se non chiedendo perdono al Signore? I lumini non sono bastati, qualcuno dei ragazzi ha chiesto perdono più volte; famiglia e fratelli, ma anche amici del campo, tra le relazioni che hanno avuto bisogno del perdono di Dio.

domenica 19 agosto 2018

Buon compleanno, Lidia!

Esterno sera. Terrazza di via Rizzo, 21, Scoglitti. Tavola apparecchiata. 19 agosto (circa) 20... (10? 11? 12?)

Nonna Maria: Ma qualcunu fici u compleannu?

Io (sorridendo diabolicamente interiormente): Avà, nonna! Ma certo che qualcuno ha fatto il compleanno! Allora perché siamo tutti qua?

Nonna Maria: Ah, se? E ccu è ca fici u compleannu?

Io (col sorriso di prima un po' più evidente): Avà, nonna! In estate, chi è che fa il compleanno di noi? Solo lei lo fa d'estate, qua a mare! Una vita che festeggiamo a Scoglitti ad agosto!

Nonna Maria: Ah! E ccu ci pensa!

Io (stesso sorriso a metà strada tra dentro e fuori): Lidia, nonna! Ad agosto di noi è nata Lidia.

Nonna Maria: Ah, Lidia! (abbassando la voce, quasi con tono cospirativo): Ma cchia ciu fici u rialu?

Io (ormai diabolicamente sorridente): Certo che glielo hai fatto!

Nonna Maria: Ah, se? E cchi ci fici?

Io (lanciatissimo nella mia presa in giro): Duecento euro!

Nonna Maria: Se, rucientu euro! Mancu io ci ll'aiu, rucientu euro!

Io (degenerando nella parte del nipote degenere): Nonna, duecento euro gli hai dato!

Nonna Maria: Ma cchia, veru? E quannu ci resi?

Io (nipote degenere sivusu e rurusu): Stamattina!

Nonna Maria: Mah! Cciù, se ci resi...

Io (risolutivo): Tranquilla, nonna, 50 euro gli hai dato.

Nonna Maria: Aaaaah, a comu ci l'avia 'a ddari ducientu euro, iu...
...
Nonna Maria (dopo qualche minuto): Ma qualcunu fici u compleannu?

Io (ricominciando a sorridere diabolicamente interiormente): Avà, nonna! Ma certo...

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E così ogni tanto si scherzava con la nonna Maria (1916-2012). Si accettano correzioni del dialetto, non dell'italiano, perché non è italiano, è il mio modo di parlare con parenti e amici quando posso fare a meno di pensare che glielo, gli al posto di le, e così via, non sono esattamente lingua italiana.

martedì 19 settembre 2017

I miei soliloqui a volte hanno una colonna sonora - 8 (varie)

Stagioni di Guccini è esattamente l'album per questa travolgente fine estate-inizio autunno 2017 (su Youtube trovate i vari pezzi), però ho finito per ascoltare e riascoltare questo Califano, esattamente il pezzo per questa fine mattinata.