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lunedì 27 ottobre 2025

giovedì 9 febbraio 2023

Di un incontro non previsto e del trasalimento generato

Chissà se vale la pena scomodare Dante e Beatrice, il loro primo e poi secondo incontro, per dire di me, del mio trasalire davanti al tuo primo sguardo di ieri. 

Chissà se ti offendi se ti scrivo qui, scomodando anche Leopardi, che il mio trasalimento è nato dallo scoprir che "beltà splendea/negli occhi tuoi" interroganti e fissi nei miei mentre ti salutavo contento di rivederti, nonostante i miei poveri e limitati occhi umani non riuscissero a veder quanto sei davvero bella.

Chissà se ti senti derisa se ti ripenso su un trono da regina, anche se le regine non hanno troni con due ruote che le tue deboli braccia non possono far avanzare.

Scusami, se ti offendo o ti derido. Ma, giovanissimo scricciolo di donna che, mi pare, la mamma o la nonna hanno chiamato Valentina, tu porti nel nome questa contraddizione: sembri non valere e, invece, sei per noi una valente benedizione.

"Perché?", leggo adesso nei tuoi occhi di stamane.

Perché ci costringi a domandarci per quale motivo non dovremmo fare come gli spartani, ci fai ritrovare all'improvviso, senza sapere come, sul limite dal nostro monte Taigeto, davanti al baratro della nostra coscienza, col cuore che ci batte all'impazzata perché cerca una luce, un lucignolo almeno per intravedere che tu sei uguale a tutti coloro che hanno gambe forti, fisico mozzafiato, occhi stupendi.

Sei tu benedizione di un Dio che in te si fa vicino, mendicante d'amore per riempirci del Suo.

Sei tu farfalla stupenda che come noi vive nel bozzolo della storia per rivelarsi un giorno in tutto il suo splendore e allora noi, che crediamo di tessere chissà quale arazzo con la nostra vita, scopriremo contemplando te e i prediletti del Signore di essere stati solo vecchi ragni incartapecoriti intrappolati nelle loro stesse tele. E solo la Misericordia che ama e siete tutti voi potrà salvarci.

Sei tu che rendi immensi e giganteschi i tuoi genitori, i tuoi nonni, coloro che di te e delle tue sorelle e dei tuoi fratelli si prendono cura, veri protagonisti e vincitori in quella storia che Dio sta scrivendo, raccogliendo anche le briciole di sudore e pazienza e amore che a voi dedicano e sorridendo sornione di tutti i potenti manipolatori delle coscienze umane che accoglieranno la salvezza grazie a te, quando torneranno come bambini. 

Sei tu che puoi renderci umani, consapevoli di essere humus, terra buona se si lascia coltivare, fecondare, aprire al dono.

Grazie, piccola e immensa Valentina!

sabato 11 luglio 2020

Cose estive

Eccomi ancora una volta dalla finestra forse più bella della mia vita, dalla quale sfumature di oro, azzurro, indaco e ricordi vari mi assalgono turbolenti mescolandosi alla pace che il venticello che l'attraversa e la placidità di quanto guardo mi donano. Non riesco a non guardare, non riesco a non distogliere lo sguardo che inabissandosi sulla vita passata preferisce per qualche secondo posarsi su altro. Ma non riesco a non guardare quel mare dell'infanzia, quella spiaggia che si prolunga negli anni, quel cielo di tanti tramonti estivi e quel lungomare di sempre, sempre, che esiste perché apro la finestra, apro la porta e lui inizia la sua lenta passeggiata fino a Costa Fenicia, salutando a destra tante case amiche, ancorché oggi sconosciute, e a sinistra il mare e la spiaggia che si baciano castamente in attesa della furiosa passione che li assale nei giorni di pruvenza.
Sarebbe mancato un pezzo importante alla mia vita senza Scoglitti?

lunedì 9 marzo 2020

Cronache dalle lande sospese/1

Da quanto tempo e per quante volte ho fatto questa strada?
Non saprei neanche dire un numero approssimativo.
È proprio questo il potere della bellezza: lasciarti stupito tutte le volte che vuole, all'infinito...
Oggi ha scelto l'ennesimo stuolo di margherite gialle (ti ricordi quella gita a Kamarina? Prima media, seconda? Di chi eri innamorato? Forse non lo ricordo più...) che sbucano oltre i muri a secco scendendo dai Cento Pozzi e l'ennesima combinazione blu cobalto su azzurro slavato che il mare visto dai Cinque Zucchi s'inventa.
E anche il respiro (oltre le messe, la scuola, i gruppi, le discoteche e chi più ne ha più ne metta), per qualche istante, resta sospeso...
Ma questo è il potere del Bello!
Che è appunto quello che ci serve, non solo oggi!

domenica 11 marzo 2018

Verde Sicilia

Com'era bella la mia Sicilia rivestita di verde oggi!

martedì 16 novembre 2010

Benvenuto autunno!

Oggi è finita la mia estate biologica: ho iniziato a sentire freddo e sopratutto ho accolto con pace l'autunno. Come? Guardando quella meraviglia che è Ibla, da viale Mazzini prima, dalla vecchia strada per Modica, in direzione Ragusa poi. Credo che il fascino da presepe di Ibla sia dovuto anche al buio che scende presto in autunno e alla luce autunnale del cielo ormai privo quasi del tutto di luce solare. Questo fascino mi ha fatto sentire in pace con cielo e buio autunnali. Ciao, estate! Stai tranquilla: riesco a godermi squarci di bellezza anche se tu ti riposi. E come si vivrebbe senza bellezza?