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sabato 24 gennaio 2026

Nostalgia... malinconia...

Due bimbe che conosco da quando i loro genitori mi hanno annunciato che le aspettavano, senza sapere neanche loro che sarebbero nate due donne, compiono 18 anni.

E alla radio passano i Duran Duran... Wild boys... era l'ottobre dell'84... quinta elementare... pensavo almeno che fosse una canzone delle medie...

È diventata troppo lunga la strada percorsa fin qua, che come traccia nostalgica e malinconica più o meno nebbiosa si snoda all'indietro del mio presente.

venerdì 7 giugno 2019

Perché non ci lasceranno mai!

Cara M. S.,
spero non ti dispiaceranno queste righe... sai che faccio, le mando anche a tutti coloro che si trovano come noi due, con (almeno) una nonna o un nonno in Paradiso.
Ieri c'è stato il funerale di tua nonna, l'altro ieri, quando ci siamo visti (il 5 giugno), mia nonna materna compiva 103 anni, di cui quasi sette vissuti oltre lo spazio e il tempo, in quello che i filosofi chiamiamo eternità e da bambini impariamo a chiamare, in modo più simpatico, Paradiso.
Mi ricordo uno degli ultimi dialoghi con lei, iniziato con le lamentele dovute al non voler più mangiare e con una specie di rimprovero dovuto al fatto che voleva morire (nota bene: mi sembrava che rimproverasse qualcuno perché non morisse, non che soffrisse perché non moriva). Poi, calmandosi la sua energia vitale e rilassandosi un po', mi chiedeva: "Ma io quanti anni ho?". E io: "Nonna, quanti anni hai? Fatti il conto, sei nata nel 1916, siamo nel 2012... quanti anni mancano per avere cento anni?". Non mi ricordo se riusciva davvero a fare il conto esatto, ma quando realizzava di essere arrivata a 96 anni, allora diceva speranzosa: "Allora, se campo altri quattro anni, arrivo a 100 anni?". E io, sornione: "Ma se non mangi, come fai ad arrivare a 100 anni?". Meno male che poco prima rimproverava: "Voglio morire... Perché vivo ancora?".
Ti racconto queste cose perché sono convinto che noi nipoti siamo tutti legati, qualunque età abbiamo e qualunque tipo di nonne e nonni abbiamo avuto.
Siamo legati dal loro affetto per noi, che è una specie di affetto di mamma senza le preoccupazioni che hanno le mamme...
Siamo legati dalla loro cucina buonissima, se sapevano cucinare, o sempre a disposizione, se non cucinavano loro ma non risparmiavano su quello che avevano in frigo o in dispensa quando dicevi di aver fame...
Siamo legati dal loro essere fuori dal tempo... i nostri genitori, quelli sì, vivono nel loro presente e faticano a capire tante cose e non dobbiamo mai arrenderci per capirci a vicenda... ma i nonni... piccoli come noi quando siamo piccoli, ragazzi come noi quando siamo ragazzi, giovani come noi... sembra che invece di invecchiare per i fatti loro, crescono in base alla crescita dei nipoti e ricominciano quando spunta un nuovo nipote!
Noi nipoti siamo tanto legati che quando muore un nonno o una nonna, è come se morisse il nostro.
Giorno 5 ho celebrato la messa per alcuni amici miei che stanno vivendo una situazione molto spiacevole. Ma non potevo non celebrarla anche per mia nonna e quindi per mio nonno e quindi per gli altri nonno e nonna. Ho chiesto a loro 4 di pregare per i miei amici, di vederli dal Paradiso come se fossero loro nipoti. Ho chiesto a Gesù di aiutare i miei amici, accogliere in Paradiso i miei 4 nonni e di ascoltare le loro preghiere per i miei amici. La preghiera è una specie di giro che ci avvolge tutti.
In questo giro, vuoi entrare anche tu? Non è difficile... Puoi afferrare la mano di Gesù e chiederGLi di prendere con l'altra tua nonna e poi prendere la mano di tua nonna e chiederle di tenerti legata a Gesù. Oppure, afferra quella di tua nonna e chiedile di aiutarti a trovare la mano di Gesù.
Magari, un giorno ci accorgeremo che in questi incroci di mani le preghiere ci hanno aiutato tanto e hanno permesso a tanti di trovare le mani giuste per non perdersi nella vita e trovare la strada giusta per il Paradiso.
Ti saluto!
Se serve, sai che ci sono!
don Luca
P.S.: i miei nonni sono di casa in questo blog. Le parole in rosso sono link ad alcuni post in cui essi sono protagonisti.

giovedì 24 ottobre 2013

Record (con aggiornamento)

1999 - Fine settembre (con l'aria tiepida e il mare blu che nei miei ricordi mi procurano l'effetto di piumoni che mi coprono d'inverno).

2004 - 20 ottobre (mare trasformato in uno splendido lago di acqua "frizzante", tonificante al punto giusto per preparare l'omelia per il matrimonio pomeridiano di Stefania e Gianni).

2013 - 23 ottobre (proprio perché il doc mi ha messo addosso il giorno prima il dubbio che il mare ottobrino non sia l'ideale per il mio ginocchio che sembra già scricchiolare d'artrosi, occorre spingere in avanti il record adesso che siamo solo alle prime avvisaglie di vecchiaia. Sole, aria e mare bellissimi, anche il venticello che ti fa star bene sdraiato in spiaggia a leggere Baruch Spinoza e la temperatura marina che ti pizzica bene bene).

E chissà... se è finita qua!

Aggiornamento del 30 ottobre 2013: ancora con Spinoza, ancora pizzicatissimo dalla temperatura del mare, ancora vento, ma sole, aria e mare in splendida forma tanto da non lasciarmi in pace fino a quando ieri, 30 ottobre 2013, trentanovesimo giorno d'autunno, non mi sono immerso fino al mento. Sfonderò la barriera "novembre"?