giovedì 28 febbraio 2013

Tu seguimi

E se quelle righe, tra le ultime giovannee, ci ponessero tutti nel ruolo del discepolo che, dopo aver posato il capo sul petto del Maestro, ora Lo vede andare oltre (verso dove?) insieme alla κηφᾶς che si era scelta? Cosa provava, quell'uomo che restava indietro? Nostalgia (come me)? Senso di vuoto (come me)? Consapevolezza che, sempre e comunque, πύλαι ᾅδου οὐ κατισχύσουσιν αὐτῆς (come spero e prego di averne io)?

lunedì 21 gennaio 2013

A proposito di CV 2° - 4

L'ho sempre in fondo in fondo intuito e poi ho iniziato a dirlo e lo dico ancora senza tanti giri di parole che il primo dei problemi, risolto il problema dei problemi, è quello del metodo!

E quindi, c'è un metodo, indicato dal Concilio, eccome se c'è!

1. Stare sotto la Parola di Dio (che è più della Bibbia come raccolta di testi, ok?);

2. stare dentro la storia (e qua, il numero 4 -tutto, senza saltare la prima parte-, ci fa capire come quel stare sotto e questo stare dentro sono due innamorati che danzano meravigliosamente);

3. vivere da fratelli tra fratelli;

4. imitare il seme che muore (o, se si preferisce e se si appartiene a un certo stato di vita, essere fermento come qui dice il numero 2);

5. sondare l'esperienza umana (e se si legge bene il numero 46 in questa costituzione, si capisce che con questo punto ricominciamo la danza insieme al primo).

Buon lavoro!

A proposito di CV 2° - 3

Derivano il dovere! Derivano il diritto! Il suo, di lui, numero 3 inizia così. Sorge il diritto! Sorge il dovere! E va a concludersi così. Nel mezzo, un paio di cose, almeno del perché siamo una grande famiglia dove nessuno può fare, mai, a meno dell'altro.

A proposito di CV2° - 2

Criteri per leggere i documenti del Concilio Vaticano II:

1. l'enciclica Ecclesiam suam di Paolo VI (ovvero, cercare nei testi conciliari il nutrimento per sviluppare la coscienza di ciò che è la Chiesa, al fine di sentire il bisogno generoso e quasi impaziente di rinnovarsi perché la Chiesa sia sempre più come la volle Cristo e capace di dialogare con il mondo moderno. Vedi i numeri 9-15 che in sintesi preparano le tre parti dell'enciclica);

2. "l'«ermeneutica della riforma», del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato" (per approfondire, cerca il brano sul Concilio in questo discorso);

3. considerare che al Concilio si confrontarono la teologia di scuola romana con quella delle scuole d'Oltralpe (semplificando, la prima "ripeteva" il Magistero corrente, per quanto banale possa essere questa semplificazione, la seconda proponeva e attuava il ritorno alle fonti patristiche e medievali), confronto che produsse documenti approvati a larghissima maggioranza proprio perché accolsero istanze e dell'una e dell'altra scuola;

4. porre le 4 costituzioni (dogmatica sulla Rivelazionedogmatica sulla Chiesasulla sacra liturgiasulla Chiesa nel mondo contemporaneo) del Concilio a fondamento di tutti gli altri documenti;

5. leggere il Concilio alla luce del Concilio, nel confronto costante dei documenti per arrivare alla mens dei padri conciliari;

6. aver ben chiare le finalità del Concilio: far crescere ogni giorno più la vita cristiana tra i fedeli;  meglio adattare alle esigenze del nostro tempo quelle istituzioni che sono soggette a mutamenti;  favorire ciò che può contribuire all'unione di tutti i credenti in Cristo; rinvigorire ciò che giova a chiamare tutti nel seno della Chiesa (come ben si legge al numero 1 della SC, o con altre parole e sfumature ai numeri 7-9 del documento che indice il Concilio e al numero 7 dell'allocuzione di Paolo VI all'apertura della seconda sessione del Concilio).

A proposito di CV2° - 1

Il Concilio è un atto di fede (bGV23°).

Il Concilio è un atto d'amore per l'umanità (sdDP6°).

martedì 8 gennaio 2013

Incontri mattutini

Sorrisi e saluti vicino all'asilo, attesa di chi passa sulle o attraverso le striscie: le mattine ragusane sanno offrirti finestre interessanti sulla vita.

domenica 6 gennaio 2013

2013 e 2

Il 2013 pian piano prosegue la sua (lenta?) marcia verso il 2014 e, nel giorno in cui celebriamo una manifestazione a uomini che studiavano come "vadi" il cielo e si ritrovarono a scoprire come si "vadia" in cielo, rinnovo i miei auguri con la speranza che la Luce a cui si rivolgeva il beato cardinal Newman guidi anche noi! Ah, la traduzione (scendete un po' giù) è mia, chi vi coglie difetti sarà ben accolto quando li riferirà!


B. J. H. Newman’s pray

Lead, kindly Light,
amid th’encircling gloom,
lead Thou me on!
The night is dark,
and I am far from home;
lead Thou me on!
Keep Thou my feet;
I do not ask to see
 the distant scene;
one step enough for me.
I was not ever thus,
nor prayed that Thou shouldst lead me on;

I loved to choose and see
my path;
but now lead Thou me on!
I loved the garish day,
and, spite of fears,
pride ruled my will.
Remember not past years!
So long Thy power hath blest me,
sure it still will lead me on.
O’er moor and fen,
o’er crag and torrent,
till the night is gone,

and with the morn
those angel faces smile,
which I 
have loved long since,
and lost awhile!
Meantime,
along the narrow rugged path,
Thyself hast trod,
lead, Savior,
lead me home in childlike faith,
home to my God.

To rest forever after earthly strife
in the calm light of everlasting life.


Preghiera del B. J. H. Newman

Guidami, Luce gentile,
nel buio che mi circonda,
guidami Tu!
La notte è scura,
ed io sono lontano da casa;
guidami Tu!
Sostieni Tu i miei passi;
io non chiedo di vedere assai lontano;
mi basta un solo passo.
Io non sono stato sempre così,
né ho pregato affinché tu mi guidassi;
io ho amato scegliere e vedere
il mio cammino;
ma ora guidami Tu!
Io ho amato il giorno abbagliante,
e, nonostante le paure,
l’orgoglio dettava regole al mio volere.
Non ricordare gli anni passati!
A lungo la tua forza mi ha benedetto,
certamente mi guiderà ancora.
Oltre landa e palude,
oltre rupe e torrente,
finché la notte passi,
e con il mattino
quegli angelici volti sorridano,
che io ho amato da tanto tempo
e nel frattempo perduto!
Intanto,
lungo l’aspro sentiero stretto
che Tu stesso hai percorso,
guida, o Salvatore,
guidami verso casa nella fede del bambino,
verso casa al mio Dio.
Per riposare per sempre dopo la terrena lotta
nella tranquilla luce dell’eterna vita.

mercoledì 2 gennaio 2013

2013 e 1

Sapevo che sarebbe stata l'ultima? L'ultima estate in cui giocare a nascondino, in cui passare tutte o quasi le mattine con Massimiliano, in cui fare qualche chilometro in bici, in cui mangiare al ritorno da mare l'uovo sbattuto con lo zucchero, in cui trasferirsi a Scoglitti per intere e consecutive settimane, in cui guidare la vespa, in cui sentirmi parte di una banda invincibile con Alberto, Giovannino, Carmelo e Lucia, in cui sapere di poter trovare in mente e nella realtà, la nonna Sina e la nonna Maria? Sapevo che ogni estate successiva avrebbe perso uno di questi pezzi? Cosa resterà, alla fine? O non sarebbe meglio correre alla pizza con il MSAC, sapendo che ci resta sempre il presente, attimo dopo attimo, per prepararci all'eternità? E quindi buon presente a tutti, 2013 che dir si voglia!

venerdì 28 dicembre 2012

Auguri lievi

Lascio a don Tonino il compito di continuare a porgerci i suoi inquietanti auguri scomodi, che proprio perché scuotono qualche macigno nascosto dentro di me condivido parola per parola.

Per quanto mi riguarda, vorrei che i miei auguri vi raggiungessero lievi.

Sì, auguri lievi, come lievi vorrei questi giorni che separano le abbuffate natalizie da quelle di capodanno, per sentire un po' la leggerezza del grembo di Maria, ormai vuoto del Figlio, ma per sempre gravido di ciascuno di noi.

Auguri lievi come lieve vorrei il velo che mi separa ormai dalle mie due care nonne, perché oltrepassarlo mi sia un giorno come uscir fuori alla luce da quella porta finalmente spalancata a Betlemme e resa accessibile a tutti tre decenni dopo circa a Gerusalemme.

Auguri lievi come lievi diventano testa e cuore quando insieme sorridono, nei momenti meno adatti, perché il Bambino di Betlemme fa pensare ai tanti bimbi di amici che ormai spingono il tempo avanti.

Auguri lievi come il lieve bacio augurale di un Panda con le macchie che ti precede negli auguri riscaldando il tuo volto con un sorriso, senza che tu sia riuscito a stupirlo giorni fa con questi auguri ritardatari.

Auguri lievi, perché ormai il Natale è passato, ma non passa l'Uomo che è nato per sol-levarci da ciò che schiaccia il nostro desiderio di amare.

Auguri lievi, perché, o siamo luridi pastori o siamo magi sapienti, c'è tanta Strada da fare, ora che nascendo si è fatto conoscere, c'è una Meta da raggiungere, ora che nascendo ha lasciato che lo intravedessimo: e io, per strada, si sa, sono già pesante di mio per portarmi dietro anche pesanti auguri.

Oggi e domani e ancora il giorno dopo, ancora dopo, buon Natale del Signore.


martedì 11 dicembre 2012

Precedenze radicali

Tutto ciò che ci circonda, sussurrando o gridando, spesso semplicemente ammiccando, è voce di chi ci ha preceduto per aver di che sussurrarci, sorriderci, raccontarci, con gioia o soffrendo... semplicemente vivendo... Ciao, nonna, anzi, a presto in ogni cosa o persona che ha a che fare con te!

sabato 24 novembre 2012

Bilancia

Piatto positivo: pernottamento con i ministranti della Cattedrale e Conversione di San Paolo (gennaio), Rupe di Assisi (aprile), festa a sorpresa (maggio), GMG a Madrid e primo tempo guide a Soriano (agosto)...

E chissà cosa avrei  messo nel piatto negativo della bilancia del 2011... Non importa (quasi, ci stiamo allenando) più, grazie a Dio!

venerdì 23 novembre 2012

Barriti nella giungla - 11 (Tinte d'alba miste a colori d'aurora)

Il cielo è delicatamente azzurro, le nuvole che lo striano sono ricche di sfumature di rosa, guido verso est con un sorriso che viene fuori regalandomi serenità e il pensiero che sto rispondendo al sorriso preparato per me dal mattino di una qualunque giornata d'autunno, anzi, dal mattino di questo giorno di novembre inoltrato. È così facile cogliere l'attimo per godersi anche le piccole cose?

Dedica alle Rose

Dedicato a tutte le Rose che si sono fidate di me. Grazie!

Da Il piccolo principe, di Antoine de Saint-Exupéry:

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
.

lunedì 19 novembre 2012

Viaggio nel tempo

Una domenica pomeriggio autunnale e il suo buio improvviso e immediato mi sorprende a casa di mia nonna, la casa dei miei primi cinque anni di vita, la casa di tanti tardi pomeriggi bui di domeniche autunnali e invernali di anni e anni fa, mentre cerco con la mente la lezione per il giorno dopo, ma mi sento più studente che docente, perché il mio prozio e mio papà decidono di insegnarmi con eleganza e noncuranza la storia più bella che c'è, quella della loro infanzia. E così, mentre un paio di stanze più in là il presente della nonna non si apre ancora all'eternità ma macina piccoli chicchi di futuro, io vago affatato tra le vicissitudini di un fanciullo della Vittoria degli anni trenta e le avventure estive di un fanciullo di trent'anni dopo lasciato dalla nonna a Valguarnera, immaginando cibi e quartare e fontane e vie e situazioni e volti di una Sicilia che, chissà perché, in testa mi appare in bianco e nero o colorata tipo vecchi film da restaurare, in base alla voce di chi racconta. E quando continuo a riprendere appunti per gli studenti dell'indomani, mi sento come se dovessi chiedere a qualcuno: "In che anno siamo?".

Adoro il lunedì


Ti prego, Gesù,
fa che con la tua grazia io non mi stanchi mai
di cercarti e di adorarti con tutto il cuore.
Insegnami a conoscerti e ad amarti
per imparare da Te
ad incontrare e prendermi cura degli altri
e a vivere in pienezza la mia vita.
Fa che il mio cuore non si inorgoglisca,
non cerchi cose più grandi delle mie forze;
fa che si apra al mondo con il Tuo sguardo
di compassione e di misericordia
e che nel mio cuore trovino eco le gioie e le speranze,
le tristezze e le angosce di tutti, dei poveri soprattutto e che
sappia anche partecipare con ciò che sono
a portare un po’ di Cielo in terra.
Affido a te, Maria, tutti noi
giovanissimi e giovani
affinché ci accompagni,
ciascuno con la propria vocazione,
in un cammino che non abbia paura
di fidarsi ed affidarsi a Gesù,
ma che tenda verso l’alto
e che profumi di santità,
per la gioia del mondo intero.

Maria, Madre della Chiesa prega per noi.
Santi e Beati dell’Azione Cattolica pregate per noi.

(Iniziativa del Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana)

domenica 11 novembre 2012

giovedì 4 ottobre 2012

Definizioni di stagione

L'autunno, a parte nostalgia e malinconia, e' una tenera manifestazione di sfumature cromatiche che fanno riposare quelle accese dell'estate e ti restano nel cuore durante l'inverno, preparandoti al risveglio primaverile dei colori.

venerdì 13 luglio 2012

Vita da prete (forse)

In ordine sparso e non cronologico, dal 21 giugno al 12 luglio: 3 bagni a mare, la messa alle 7 del mattino quasi tutti i giorni, rallentamento dei ritmi giornalieri dovuto al caldo e alla messa alle 7 del mattino quasi tutti i giorni dal 1 marzo 2011 ad oggi, visita al Vescovo ad Acireale con il collegio assistenti A.C. e il presidente diocesano A.C., completamento dello svuotamento della segreteria per permettere i lavori di ristrutturazione, consegna libri di padre La Cognata ancora presenti negli armadietti dell’Istituto, preparazione del materiale del collegio docenti, svolgimento del collegio docenti, preparazione riunione commissione per il propedeutico, svolgimento riunione commissione per il propedeutico, ricostruzione con Giusy dei certificati per Danilo Verde e Alessandro Campanella, preparazione con Giusy dei certificati per Danilo Verde e Alessandro Campanella, attenzione a Salvo Russotto per il materiale burocratico che gli serve, cambio assegno in banca per l’Istituto Teologico, preparazione nuovo modello di certificato/scheda personale per gli attuali studenti, organizzazione non finita del seminario del 29/30 settembre, rendere possibile gli esami del 10 luglio per gli studenti della Scuola di Teologia di Base, riunione tra formatori dei seminaristi (Vescovo, vicario generale, rettore e padre spirituale) e me, mia presenza alla verifica dei seminaristi con il Vescovo, il vicario generale, il rettore e il padre spirituale, sostegno ai nuovi assistenti per i campi diocesani giovanissimi d’A.C. e 9/11 A.C.R., visita al campo 6/8 A.C.R., preparazione campo parrocchiale giovanissimi e giovani di San Pier Giuliano Eymard, preparazione campo-scuola di I tempo per la branca lupetti F.S.E., qualche momento dedicato al matrimonio del 23 giugno, celebrazione del matrimonio del 23 giugno, preparazione con le coppie del matrimonio del 30 giugno e del 20 luglio, preparazione personale per la celebrazione del matrimonio del 30 giugno, celebrazione del matrimonio del 30 giugno, celebrazione dei dieci anni di matrimonio di due coppie di amici, preparazione di un venticinquesimo di matrimonio, celebrazione di un venticinquesimo di matrimonio, visita a Leonardo, figlio di Melissa nato l’8 luglio, rendere questa nascita occasione formativa, ricerca infruttuosa di preti che mi sostituissero durante le due settimane di assenza per i campi, qualche visita a Mattia, mio figlioccio di 11 mesi, qualche fugace passaggio a casa (uno o due pernotti), lettura del Texone 2012, lettura dell’ultimo numero di Tex, lettura di diverse pagine di Iota Unum, lettura di diverse pagine di Obbedienza e libertà, lettura di alcune pagine del saggio introduttivo a Le passioni e l’amore, doccia una o anche due volte al giorno, colazione e pranzo e cena tutti i giorni, acquisto di tre fette di torta per il compleanno di Daniele da mangiare durante la riunione di preparazione del campo, visite istituzionali con il presidente diocesano d’A.C., ascolto del relatore del Convegno per catechisti, portare la mia macchina, ormai bersaglio preferito di tutti gli uccelli del centro storico di Ragusa, al lavaggio (non avevo il tempo di lasciarla pure per l’interno), qualche granita qua e là, acquisti necessarii e varii, lettura a volo d’uccello de Il volto missionario delle parrocchie in un mondo che cambia, una messa per non far celebrare la quarta a padre La Porta (della quale si sobbarca sempre ogni domenica, tranne quando posso celebrare io), qualche minuto a sostenere la santa follia di mia nonna, che sta diventando isteria di mia mamma se il Signore non provvede presto in qualche modo, ritiro a Chiaramonte per Raffaele nel suo anniversario, riunione a Roccazzo con Nicola e gli animatori della parrocchia per iniziare ad impostare il loro campo parrocchiale, attesa presso il corriere dell’impiegato con il vaccino, in ospedale dal dottore per l’inoculazione del vaccino, serata con Peppe e Simona, rappresentanti dell’unità di pastorale giovanile di Ragusa, per mostrarci a vicenda di non essere semplici funzionari pastorali, ma di aver voglia di relazione grazie alla funzione pastorale, direzione di gruppo del RG3, bagno di sudore nella sauna madre di Scoglitti per la messa di suffragio di mia nonna, vai e vieni dalla lavanderia per alcuni capi vittime del caldo e del sudore, lettura integrale e continuata di Lama di luce.

lunedì 11 giugno 2012

10Barriti10

Per chi ha voglia di rileggere:

Barriti nella giungla - 1

Barriti nella giungla - 2

Barriti nella giungla - 3

Barriti nella giungla - 4

Barriti nella giungla - 5

Barriti nella giungla - 6

Barriti nella giungla - 7

Barriti nella giungla - 8

Barriti nella giungla - 9

Barriti nella giungla - 10

Barriti nella giungla - 10

Per questo decimo barrito, mi copio perché vale la pena trasformare in barrito ciò che potete leggere qui!

Ne approfitto per augurarvi una bellissima estate!

Pentasofya

Per chi ha voglia di rileggere:

Fantasofya - 1

Fantasofya - 2

Fantasofya - 3

Fantasofya - 4

Fantasofya - 5

Fantasofya - 5


"-[...] sento che da questa missione non dipendono soltanto le sorti del Mondo Emerso, c'è qualcos'altro che devo ancora scoprire, e non so neppure dove cercarlo-. Nihal sospirò. -In passato sono sempre venuta qui per ritrovare lo scopo della mia vita, l'odio per il Tiranno-. Indicò la sagoma scura e inquietante della Rocca. -Adesso invece è diverso. Continuo a odiare il Tiranno, certo, ma non so più che cosa devo fare, sento che non è in quell'odio che è racchiuso il fine ultimo. Ma allora, qual è il fine ultimo?- chiese scoraggiata, mentre si voltava a guardare Sennar".

Nihal, Cavaliere di Drago, a Sennar, del Consiglio dei Maghi, consigliere della Terra del Vento.

(da LICIA TROISI, Il talismano del potere , in Cronache del Mondo Emerso, III, 2006, 2011, p. 850).

Lo Scopo, a volte, si diverte a giocare a nascondino tra mille scopi utilissimi solo per farci apprezzare meglio il momento in cui lo Scopo si lascerà trovare.

giovedì 7 giugno 2012

Chiacchiere da faccialibro, faccialibrando con un rover.

C'è sempre un di più, l'infinito che ci attira, la quiete che ci inquieta finché non ci acquieta lasciandosi raggiungere oltre ogni orizzonte, la voglia di lasciare tracce dovunque e comunque sapendo che è l'unico modo di seguire la Traccia, il sangue che ribolle perché vuoi essere oggi migliore di ieri e pronto per il domani...

martedì 5 giugno 2012

Ancora tu! Oh, Tu!*

Inerme resisti,
anonimo noto
al mondo
che cambia,
tuttora,
senza che nulla muti davvero.
Davvero?
Cerchiamo ancora
il vero nel fondo?
Quando ormai,
ombre silenti,
trafitte dal nulla,
creiamo cappi e grovigli
su infrangibili apparenze sottili?
Da' vero,
a noi,
immutabili fondali d'essere
incapaci di vincere il mondo con Te.

*Chi non si raccapezza leggendo, ritorni sereno al suo quotidiano. Per i più volenterosi, l'esegesi dell'esercizio ermetico di cui sopra si può fare a partire da questo link (video e testo) e dalla chiusa di questa lettera (ma perché non leggerla tutta?). A tutti chiedo un ricordo, anche silenzioso, per i giovani morti o imprigionati a Pechino, in piazza Tien An Men, esempi ai miei quindici anni di vita vissuta per un ideale.

martedì 29 maggio 2012

Grazie!

Mi va di ringraziare per ieri, perché nulla è dato, ma tutto donato e ogni dono, per piccolo che sia, se accolto come tale ti offre più di quanto sembra essere.

Grazie!

lunedì 28 maggio 2012

A due passi dai 40

C'è una bella sensazione (forse per l'ora tarda che annebbia tutto!)...


mercoledì 23 maggio 2012

Capaci

Vent'anni fa, quasi diciottenne, tornando a casa dal classico sabato pomeriggio in parrocchia (era già un classico!), con chissà quale progetto per la sera, accendo la tv  e sul televideo leggo notizie ogni minuto sempre più tragiche sul giudice Falcone, sua moglie e la sua scorta.

Abitavo a Vittoria, la città dei Gallo (io so cosa significa andare alle scuole elementari e pensare, guardando i manifesti funebri sempre con lo stesso cognome, quanto sia poverina quella famiglia a cui morivamo tutti i parenti... e scoprire qualche anno dopo che si era consumata una strage di mafiosi nella tua città), dei Dominante, dei Carbonaro, anzi no... la mia città, dei miei amici, di quasi tutte le ragazze di cui mi sono innamorato, dei preti di periferia che hanno dissodato terreni e persone per creare comunità (insieme di persone che cercano di realizzare il bene di tutti e di ciascuno), dei miei professori che hanno segnato i miei orientamenti culturali con quello che hanno saputo farmi accettare o rifiutare dei loro, delle mie sorelle, di mia mamma e, d'adozione, di mio papà.

Abitavo a Gaspanella, contrada che non è più il quartiere Talafuni ed è separata da contrada Fanello e dalle sue case popolari da una strada, ma ho lasciato che mi contaminassero l'uno e l'altro, visto che, in fondo in fondo, sangiuvannaro (che a Vittoria non indica una fazione religiosa!) di nascita, la parte migliore (i miei fantastici compagni delle elementari) del quartiere poco "in" della città mi ha vaccinato dallo snobismo borghese e dall'arroganza mafiosa. Sarà per questo che avevo voglia di vivere il mio quartiere, tutto, da Gaspanella a Cius'o'nfiernu, da educatore A.C.R. che tesse relazioni con le famiglie dei ragazzi del gruppo e col territorio, per quanto fastidio la cosa potesse dare alla banda (che a Vittoria, in questo caso, non è quella che suona per la festa del patrono) di miei coetanei della zona?

Vent'anni fa credevo di aver capito che gente come Falcone è semplicemente gente che ci crede e si impegna nonostante tutto e che io dovevo continuare gli impegni presi (studio e servizio come educatore A.C.R.), sviluppandoli man mano che crescevo.

Dopo vent'anni, mi permetto di ripeterlo a me e a chi ha vent'anni meno: far camminare le idee di Falcone sulle proprie gambe, significa innanzitutto fare il proprio dovere di figli, studenti, cittadini, a partire dalle fastidiosissime cose di ogni giorno (gli orari, il casco, la raccolta differenziata, innamorarsi di una o due materie e da queste essere trascinato a studiare le altre, un piccolo impegno che ci apre agli altri) che sono le prime a creare legami di comunità, segni di civiltà e società che amano la legalità. E tutto questo è l'humus antimafia per eccellenza.

sabato 19 maggio 2012

C.O.S. 2012

La settimana scorsa ero al Campo di Orientamento al Servizio. Sembra che gli allievi siano tornati a casa contenti. Spero si ricorderanno sempre che a servire s'impara costantemente e senza arrivare mai a un ultimo traguardo, ascoltando umilmente se stessi, le esigenze profonde di coloro ai quali offriamo la nostra fraternità nel servizio, i silenzi di Dio che parlano attraverso noi stessi e le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi che Lui stesso ci affida.
Buona strada a tutti!

venerdì 18 maggio 2012

Ma è buono!

Alla fine ho chiuso tutti i pannelli del mio browser aperti su bellissime canzoni che avrebbero dovuto descrivere o manipolare o proiettare all'esterno i miei sentimenti. Li ho chiusi perché, due settimane domani, mi sono chiesto se davvero era il caso di continuare a crogiolarmi sulle emozioni e sulle sensazioni o, piuttosto, non fosse il caso di riprendere in mano le redini del mio tempo e, umanamente, accettare e accettarmi, ancora una volta grato e felice, per quanto triste, forse di una tristezza che diverrà pian piano un indistruttibile spazio malinconico e nostalgico. Quindi: cara nonna, ancora grazie! E ora, mentre avverto gli occhi umidi, le cose più belle sono immaginarti in formissima in Paradiso davanti alla Bontà per definizione e chiederti di aiutarmi a farmi capire quanto, davvero, Lui-Uno/Loro-Trino sia Buono! E non pregare perché io non dimentichi di mangiare, ché invece devi fare l'opposto! E pace, pian piano, sia.

giovedì 26 aprile 2012

97019*

È la primavera che ormai non disdegna più di farsi sentire? È l'inizio della nuova avventura previsto per domani? È il bisogno di qualche novità che la luce dei giorni più lunghi e i prati fioriti mi mettono dentro? O, semplicemente, Vittoria non mi hai mai lasciato, mai, e da via Bixio a piazza Henriquez a Gaspanella, mi hai tenuto stretto così tanto da esserti imbacuccata di me e ora fremi perché mi senti immalinconito di te e mi sconquassi fortemente dentro, quasi mettendomi farfalle nello stomaco, quasi donandomi fremiti da adolescente sopiti da quel placido scorrere dei giorni sull'altopiano... Vittoria mia, orizzonte di una vita spericolata e senza muretti a secco che delimitano esistenze e allontanano novità, dove sei?



*Codice di Avviamento Postale che dà senso e significato a tutto il post.

martedì 24 aprile 2012

San Giorgio

Bosco, fraternità, tenda, fuoco, donne di carattere, cavalieri piccoli e grandi, parole forti (martirio, paure, valori, bellezza dentro e fuori, Dio Padre che vuole vederci belli e grandi), forti stanchezze, risate cristalline di neopromissate, sguardi intensi di vecchie caposquadriglie... chiedo scusa se poi non mi serve una processione! Grazie, glorioso patrono degli scout, san Giorgio martire!

San Giorgio - Flash*

Eri tu!
Colorata come un'altra,
d'improbabile uniforme vestita,
ma tu!
Malinconia,
per ciò
che sarebbe potuto essere
ma semplicemente
non sarà:
è la tua buona azione per me, 
fuoco del San Giorgio,
quest'impossibile svista?

*Tributo a Emanuele Mandarà e alla sua bellissima Flash.

martedì 20 marzo 2012

Perché SPGE è SPGE!-3

Domenica speciale, con incroci inaspettati col passato e slanci  di tutti verso il futuro incredibili quanto il punto a roverino segnato da Giuseppe Cascone! Liberi per dare il massimo! Continuate così!

mercoledì 14 marzo 2012

Fantasofya - 4

"-Non è nell'odio che troverai una risposta, Nihal. Solo un ideale dà senso al combattere: non è facile trovarlo, non è facile essere coerenti con esso e perseguirlo, ma una vita, una lotta senza ideali non hanno significato-".
Le carezzò la testa.

Ido della Terra del Fuoco, Cavaliere di Drago, a Nihal, sua allieva.

(da LICIA TROISI, Nihal della Terra del Vento, in Cronache del Mondo Emerso, I, 2006, 2011, p. 330).

Cerchiamo risposte, ma abbiamo bisogno dell'Ideale che faccia nascere in noi le domande per raggiungerLo. Chi sarà "via, verità e vita" (Gv 14, 6)?

Barriti nella giungla - 9

I giorni sono tutti uguali? Pare di no, se i ragazzi delle medie impazziscono per il sabato pomeriggio, quelli delle superiori amano la domenica mattina, gli universitari non vedono l'ora che arrivi venerdì sera... e così discorrendo (poi ognuno sfrutta il tempo atteso in modo diverso dagli altri).
E quindi si attende un tempo che non è come gli altri, si ha bisogno di un tempo speciale che divida il tempo ordinario in due. Il tempo atteso, poi, carica di valore il tempo che lo precede, quello in cui ci prepariamo per vivere la nostra festa-uscita-dormita-serata-ecc. ecc. (pare che Leopardi lo avesse ben capito).
Il tempo scorre e siamo già a meta di un tempo di preparazione per una grande festa. Chissà chi se n'è accorto!

giovedì 8 marzo 2012

8 marzo reloaded

2004

2005

2011

8 marzo 2012

Quest'anno, care donne che leggete, mi ricordo di voi mettendo insieme 8 marzo, poesia, donne fuori dal giro (una è in gestazione, l'altra frequenta la scuola materna, la terza sa già, purtroppo, che "la vita è sempre forte molto più che facile" -L. LIGABUE, Il giorno di dolore che uno ha-).

Di questi miei giorni,
ore distratte,
memoria sarà per le donne
che bimbe il mio tempo
spezzarono?

Giorgia,
presenza piccina,
che ampli
d'amore accogliente.

Anna,
ricciuta e birbante,
che parli
e mi fai sorridente.

E tu,
ferma e gentile,
che ridi
ma ancor tristemente.

Voi,
donne di questi miei giorni,
attese e protese,
speranza
di un oggi sereno
che attragga le ore future.

giovedì 23 febbraio 2012

Perché SPGE è SPGE!-2

Ci sono emozioni sopite che è bello risentire affiorare timide e delicate: grazie a tutti coloro che dalla festa di carnevale dei ragazzi all'uscita dell'indomani con A.C.R. 12/14, prima e seconda media, passando per la festa della sera con la comunità, sono riusciti nell'impresa!

lunedì 20 febbraio 2012

Semel pater, semper pater

Ho visto le scene finali de La vita è bella, il film di e con Roberto Benigni, a conclusione di una serata di riflessione sul romanzo Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupery. Mi sono commosso, forse perché papà non lo sono, ma padre di parecchie rose da curare anche a distanza continuo ad esserlo. Essere padre in modo tale che tuo figlio e tua figlia affrontino la vita e alla fine esclamino: -Abbiamo vinto!-, mentre felice per loro e ancora innamorata di te la madre li abbraccia e li accoglie. Cosa vuoi di più dalla vita?

Auguri, per una paternità che sia dono continuo, ai papà e ai padri che passeranno a sbirciare qui!

giovedì 16 febbraio 2012

Fantasofya - 3

"Lo gnomo scostò i capelli dal viso bagnato di Nihal. -Ascoltami. Anch'io ho visto cose terribili. Anch'io ho dovuto lottare contro l'odio che mi cresceva dentro. Poi ho capito che c'era gente che aveva bisogno di me. Per questo ho deciso di combattere. Io non so perché tu sia sopravvissuta. Ma sei qui, sei viva. Non puoi permetterti di sprecare la tua vita, perché non è solo tua, ma di tutta la tua gente-"


Ido della Terra del Fuoco, Cavaliere di Drago, a Nihal, sua allieva.

(da LICIA TROISI, Nihal della Terra del Vento, in Cronache del Mondo Emerso, I, 2006, 2011, p. 329).

La vita è nostra. L'odio corrode.

giovedì 9 febbraio 2012

Fantasofya - 2

"Ido balzò in piedi e le puntò un dito contro. -Zitta! La differenza tra noi e loro è che noi combattiamo per la vita. La vita, Nihal! Quella che tu non conosci, che neghi con tutte le tue forze. Combattiamo perché tutti abbiano diritto a vivere la loro vita su questa terra, perché ognuno possa decidere che cosa fare della propria esistenza, perché nessuno sia schiavo, perché ci sia la pace. Combattiamo per la gente che ha ballato con noi in piazza, per il mercante che ci ha ospitato, per le ragazze che amoreggiavano con i nostri soldati. E combattiamo con la consapevolezza che la guerra è orribile, ma che se non lo facessimo il mondo che amiamo andrebbe distrutto! Non è l'odio che ci muove! È la speranza che un giorno tutto questo finisca. L'odio è quello del Tiranno!-".

Ido della Terra del Fuoco, Cavaliere di Drago, a Nihal, sua allieva.

(da LICIA TROISI, Nihal della Terra del Vento, in Cronache del Mondo Emerso, I, 2006, 2011, p. 327).

Amare la vita, per aver un motivo per essere liberi.

lunedì 16 gennaio 2012

Ingenio de la Mancha

"Ma l'amore nella maggior parte dei giovani non è che desiderio; il quale, siccome ha per suo ultimo scopo il piacere, quando arriva ad otenerlo, si soddisfa e finisce, e quel che pareva amore si travisa, perché non può andar oltre il termine che gli pose la natura, termine che invece non pose al vero amore".

Cardenio, in INGENIOSO HIDALGO DON QUIJOTE DE LA MANCHA, parte prima, capitolo xxiv, pag. 219 (Cles 1995)

mercoledì 28 dicembre 2011

Fantasofya - 1

"Un cavaliere è un condottiero, dalle sue azioni dipende la sorte di molti soldati. Se muore lui, il più delle volte trascina con sé anche quelli che comanda. Per questo ognuno deve tenere in conto la propria vita, perché non appartiene solo a lui ma a tutti quelli che combattono".

Ido della Terra del Fuoco, Cavaliere di Drago, a Nihal, sua allieva.

(da LICIA TROISI, Nihal della Terra del Vento, in Cronache del Mondo Emerso, I, 2006, 2011, p. 280).

L'equilibrio fragile dell'esistenza: vivere non solo per se stessi, non solo per gli altri, cercarsi per perdersi per ritrovarsi. Lasciarsi salvare, in-fine.

sabato 24 dicembre 2011

2011

2+0+1+1=4.

Pessimo voto per il 2011. A meno che...

A meno che la sorpresa di ieri, nel freddo di un ufficio che improvvisamente è diventato una spiaggia tropicale, non sia la dimostrazione che davvero provvidenzialmente sotto la crosta arida e ingenerosa della storia che ti stringe il cuore ogni mattina (anche perché ti alzi troppo presto per il resto di vita che fai), Qualcuno rovescia i potenti e manda a mani vuote i ricchi.

E il potente da rovesciare e il ricco da svuotare, udite udite, sono tuttora io.

Degli altri, satis! (Probabilmente fino a domani mattina, ma ormai la Speranza mi ha incastrato!)

Pancia, pancioni, pancette

Domani è Natale!

Auguri a chi passa di qua o intercetta questo post tra un'abbuffata e l'altra che riempiono lo stomaco.

Spero che questo Natale sia per tutti voi particolare, come il mio (nonostante i pensieri non mancano mai, nonostante tante cose vanno come non si desidera...), Natale particolarmente circondato da bimbi da poco usciti dalle pance delle loro mamme (quattro battesimi tra il 3 e il 27 dicembre e tra questi uno da padrino, più il quinto vissuto da lontano e nella preghiera), da un pancione particolarmente bello che indossa un fazzolettone scout amaranto e blu e che geneticamente è un quarto giallo, un quarto rosso, un quarto verde e un quarto blu, da tre sorrisi ineffabili (l'ultimo oggi visto al telefono... nessuna videochiamata, le parole a volte hanno il potere di farsi vedere) di tre donne che con quella piega indescrivibile tra labbra e guance ti rivelano che saranno ancora o per la prima volta donne con la pancia più bella che la voglia di natale procura, accompagnati dai visi di futuri padri soddisfatti di aver donato alle loro mogli l'essere mamme.

Quanta vita, quanta voglia di vita, quanto bene e quanto è vero che bonum diffusivum sui.

E tutto questo, per me, affermato e salvato grazie al Natale che spacca in due il tempo e la storia.

Buon Natale del Signore!

lunedì 19 dicembre 2011

Il primo ban...

...non si scorda mai!

Ottobre 2005: Un austriaco felice, San Giuseppe Artigiano (RG).

19 dicembre 2011: Il cow-boy Piero, San Pier Giuliano Eymard (RG)

sabato 10 dicembre 2011

Narciso o Agostino?



Noli foras ire, in teipsum redi, in interiore homine habitat veritas. Et si tuam naturam mutabilem inveneris, trascende et teipsum. Illuc ergo tende, unde ipsum lumen rationis accenditur. (De vera rel. 39, 72)

Perché SPGE è SPGE!-1

Se vi va, leggete quello che scrivo, ma date un'occhiata al resto: perché SPGE è SPGE!

mercoledì 23 novembre 2011

Tempi di fine

Senti crollare certezze, per di più nei giorni in cui finisce l'anno liturgico con le sue parole di fine del tempo per dare spazio al nuovo anno con le sue parole d'Avvento anch'esse di fine del tempo.

Ma tra crolli e fine, si insinua sdentato il sorriso luminoso di una bimba dell'est che salutandoti forsennatamente ti dona il riconoscimento: e sorridi a tua volta, ancora una volta, perché crolla ciò che è vano ed effimero, ma l'essenziale non finisce mai, viene costantemente redento dal disfacimento ed eternizzato oltre il tempo.

mercoledì 16 novembre 2011

Sensazioni

Calleth you, cometh I...

Curiosità

I post del 26 settembre, per il loro contenuto, hanno una data curiosa da un punto di vista di successioni temporali.

lunedì 26 settembre 2011

Sabato pomeriggio - 2

Certamente, un grazie pieno di meraviglia, commozione e affetto a chi la storia l'ha vissuta e la sta vivendo in quel modo che mi permette di dire che la storia già dice chi ha ragione. Grazie, amiche e amici, siete incredibilmente mitici e unici!!!

Sabato pomeriggio

24 settembre 2011, sabato: la storia già dice che io ho ragione, anzi che chi mi ispira ha ragione. E dirò di più: la storia già dice (ma lo ha detto sempre) che il problema del leader o è relativo (e quindi serve un contesto che non assorbe il leader, ma che permette la valorizzazione delle capacità del leader, e serve un leader che non assorbe il contesto, ma che permette la valorizzazione delle possibilità del contesto) o diventa più che un problema, una tragedia.

En passant, il cattolicesimo, in origine: un leader, che se ne va, dopo aver creato un contesto, senza così lasciarsene assorbire, ma valorizzandolo al massimo, attraverso la valorizzazione totale di sé. Questo è il caso limite. In opposizione (caso contrario): tutte le forme cristiane (anche cattoliche: movimenti, parrocchie, gruppi...) in cui il leader dimentica di essere contesto più che leader e in questo essere leader nel contesto dimentica di non dover assorbire mai il contesto.

Ora, datemi pure del mentecatto... ma avevo bisogno di darmi pubblicamente ragione, pur dovendo scrivere cripticamente. E ricordate, 24 settembre 2011, sabato: la storia già dice chi ha ragione!

giovedì 22 settembre 2011

Vorrei sapere...

...chi è che ha fatto balzare in avanti i contatti al blog, venendo a sbirciare su queste pagine addirittura e spesso dagli Stati Uniti. Sei il benvenuto/a! Ma chi sei? Ti riveli in un commento?

giovedì 8 settembre 2011

Citazioni citabili alla chiusa di una mattina indicibile

Ciò fu per me qualcosa di completamente nuovo. Nelle sinagoghe e nelle chiese protestanti, che ho frequentato, i credenti si recano alle funzioni. Qui però entrò una persona nella chiesa deserta, come se si recasse ad un intimo colloquio. Non ho mai potuto dimenticare l’accaduto” (Edith Stein, prima della maturazione della scelta di essere battezzata, in riferimento alla presenza dell'Eucarestia nei tabernacoli delle chiese cattoliche, al vedere, nel 1917, da ragazza, una popolana, con la cesta della spesa, entrare nel Duomo di Francoforte e fermarsi per una preghiera).

«L’esperienza del distacco, già orientato a un presente di risurrezione, rende ogni partenza provvidenziale. E la prospettiva della risurrezione ci fa capire che ogni prova è per il nostro bene e ciò che il nostro cuore trattiene ancora di terreno lo si deve orientare verso il cielo» (il cardinale Scola salutando i fedeli dopo dieci anni di servizio pastorale a Venezia).

Con dedica a chi cerca l'essenziale e a chi si domanda ancora perché nella Chiesa è così facile partire, lasciare, cambiare, andare...

Ah... nelle chiese può cambiare tutto e possono cambiare tutti, ma Qualcuno da 2000 anni (non solo dal 1917) è ancora lì! Meno male!

lunedì 18 luglio 2011

W Harry Potter!

Piton che muore riaffermando ancora una volta e per sempre il suo amore per Lily Evans fissando gli occhi di Harry, così simili a quelli della madre, per me è il fermo immagine attorno al quale farei ruotare la mia personalissima rivisitazione di tutta la saga potteriana. Un amore oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre il singolo legame tra due persone, oltre la presenza di altre (James Potter) persone... a pensarci mi ri-sento voluto bene da tutti coloro che almeno una volta me ne hanno voluto e desideroso di voler bene così a tutti.

Mi chiedo solo che amore è. Difficilmente, confrontandoci con questo ideale di amore, ci sentiamo a posto con la nostra coscienza. Piton stesso, per quanto ne sia l'eroe di questo amore, se ne lascia sì conquistare ma non nasconde la fatica nel viverlo. C'è qualcuno che ci insegna ad amare così?

Una risposta in un'articolo di Rocco Buttiglione su Avvenire del 14 luglio 2011, (disponibile on line qui), in questa frase a fine articolo:

"esistono strutture simboliche universali congruenti con la fede cristiana".

Ovvero, la tensione all'amore di ogni uomo trova naturalmente una sua strutturazione simbolica esprimibile in letteratura anche attraverso personaggi come Piton; tale strutturazione simbolica, confrontata con i contenuti della fede cristiana, trova una conferma ed un'esaltazione.

Ancora più semplicemente, Gesù di Nazaret che muore riaffermando ancora una volta e per sempre il suo amore per ogni uomo fissando gli occhi di sua madre e del discepolo amato, così simili a quelli di tutte le madri e i padri e i figli dell'uomo, per me è il fermo immagine attorno al quale farei ruotare la mia personalissima rivisitazione di tutta la storia dell'umanità, o più semplicemente e più umilmente, della mia piccola storia vissuta dentro la storia dell'umanità.

mercoledì 6 luglio 2011

Ricordi di maturità

Sembra sia tempo (ormai in verità quasi allo scadere) di esami di maturità.
Lo fu anche per me, esattamente 18 anni fa ieri per quanto riguarda l'orale.
Alcuni ricordi qui.

domenica 3 luglio 2011

Buona domenica...

...a chi passa da qui, a chi non tocca proprio il computer, a chi è a mare e a chi suda in città, a chi è in vacanza e a chi lavora, a chi fissa il sorriso per gareggiare e a chi sta per tornare da Soriano, a chi si sente leggero e a chi appesantito. Io ho immaginato il mio Capo bisognoso di una pacca sulla spalla, oggi. E anche per questo la vado a dare a mia nonna nella sua nuova casa.

domenica 26 giugno 2011

Ciao!

Mai la parola "Ciao!", di nuovo: - Ciao! -, era stata così importante per entrambi, nonna e nipote.
Tanto da diventare, "Ciao!", ripetuto: "Ciao!", il loro segreto.

venerdì 24 giugno 2011

Tempo che viene, tempo che va!

È ripassata la mezzanotte e pian piano mi inoltro nel tredicesimo anno di vita presbiterale. Per ricordarmi che ciò che conta è lo spirito del gioco e il gioco di squadra vissuti nella consapevolezza della propria piccolezza, mi regalo questo video bellissimo!

giovedì 23 giugno 2011

Barriti nella giungla - 8

I brividi di freddo di Ciccio nell'attesa che la cena fosse finalmente pronta, le tenerezze di Federico alla fiamma, la delusione di Giulio e dei Pittori nell'aver rovesciato l'acqua della pasta sul fuoco impossibile da riaccendere, la solidarietà pronta di Igli nel venire in soccorso ai Pittori, lo stile immenso ed ineguagliabile dei Pittori, le smanie notturne di Leandro, le sfuriate con Marco, il recupero meraviglioso degli Architetti nella gara dell'angolo, il ritorno dei ragazzi da Frigintini in anticipo e con un cane, la superba organizzazione tattico-stilistica degli Iconografi a roverino, l'incontro spiazzante con Syria e i suoi genitori, la felicità delle Kitarriste impressa nel sorriso di Federica per la vittoria sugli Iconografi, la smania di vincere di Melissa nonostante la caduta e lo zoppichio, l'indignazione di Erika, gli occhi di Miriana, interrogativi in cappella ma l'ultima sera protesi ignorando tutti e tutto per concentrarsi sul grazie da comunicare, la passione di Carla ed Erika nel cantare Mistero!, la vittoria delle Scultrici, le domande delle Cantanti, le canzoni da ascoltare con capi e vice, il gioco notturno di cui non ricordo assolutamente nulla (mentre ricordo quello del 2009), l'incapacità di leggere una mappa da parte delle ragazze, i tempi saltati tutti in tutti i modi, gli anellini che non bastarono... come non basterebbe tutto il web se volessi continuare e come non bastano queste parole per ricordare tutto l'impegno di tutti quelli che c'erano e che, davvero, loro sono il più grande spettacolo dopo il Big Bang!

martedì 21 giugno 2011

Barriti nella giungla - 7

Faceva freddo, nonostante fosse il primo giorno d'estate come oggi. Esattamente un anno fa. Grazie a tutti quelli che c'erano, che vi hanno creduto, che hanno lottato, che sono tornati a casa più grandi! E allora come oggi:


"Questa volta
è osso dalle mie ossa,
carne dalla mia carne [Che meraviglia! Niente e nessuno è come lei e me!].
La si chiamerà 'Isshà (Colei che può completare e arricchire l'esistenza maschile come nient'altro],
perché da 'Ish [Colui che può completare e arricchire l'esistenza femminile come nient'altro] è stata tolta"!


Ovvero, Mistero!

martedì 14 giugno 2011

Riconciliazione

Il sole che tramonta mi riconcilia con il mondo tutto (cieli e terra, direbbero gli ebrei; immanente e trascendente, direbbe donna Filosofia; anche con me stesso, specifico io). Ieri il sole mi guardava, fratello maggiore poco più in alto di me, striando il cielo di tenere fiamme gialle e rosse. Le dedico come simbolo di ben altre fiamme a chi può aver bisogno di un po' di Spirito di pace.