È vero, è vero... Vaticano, cristianesimo, preti, suore, madonne e santi... il male da estirpare... guardate cosa fanno:
https://photos.app.goo.gl/4Jn6RgxxVyak5o7m9
...e quando Hathi, l'elefante selvaggio che vive cento anni e più, vide affiorare una lunga e sottile cresta di roccia azzurrina, proprio nel bel mezzo della corrente, capì che quella era la roccia della pace ed immediatamente alzò la proboscide e proclamò la "tregua dell'acqua" [...]. Secondo la Legge della giungla è punito con la morte chi uccida ai posti d'abbeverata, una volta dichiarata la tregua dell'acqua. (dal racconto Come nacque la paura, in La giungla nel branco)
È vero, è vero... Vaticano, cristianesimo, preti, suore, madonne e santi... il male da estirpare... guardate cosa fanno:
https://photos.app.goo.gl/4Jn6RgxxVyak5o7m9
Angelo santo,
stammi vicino!
Dammi la mano perché sono piccino.
Se tu mi guidi,
col tuo sorriso,
andremo insieme
in Paradiso!
Domani, nel 1933, nasceva mia nonna Sina (Crocifissa Papa). La sua mamma si chiamava Giuseppina Cannizzaro (sperando di non sbagliare). Non credo di aver mai saputo nulla del suo papa e dei suoi nonni. Sono qui a scrivere di lei, di mia nonna, perché mi piace fissare da qualche parte il mio pensiero che non la dimentica, la mia preghiera per lei e sentirla vicina con la sua preghiera per me, in questo anno difficile, con le cose più semplici e belle rese complicate. Pensare a mia nonna mi porta la soddisfazione di tutto il bene (e il buono, inteso proprio gastronomicamente) che mi voleva.
Domani, nel 1926, nasceva il mio prozio Nené (Emanuele Di Giacomo). Compirà 94 anni, portando avanti la tradizione di famiglia (la mamma Catena e il fratello Giovanni morirono a 92 anni, la sorella Pina a 91, la sorella Maria - l'altra mia meravigliosa nonna - a 96 anni, 6 mesi e 4 giorni). Lunga vita allo zio Nené, testimone vivente di un mondo dal quale vengo e al quale appartengo e che, dimenticandomi di esserne discendente, penso non ci sia più. Lunga vita alla sua positività e allegria di persona semplice figlia di una società non ancora consumista, non ancora edonista, non ancora materialista, che solo da quasi due anni, per uno di quei controsensi della nostra fragile esistenza che vede i genitori sopravvivere ai figli, ho visto incrinarsi e trasformarsi in tristezza e malinconia.
Domani, nel 2016, Myriam Tamba, nel cui dna c'è la storia di un pezzo d'Africa, faceva quello che voleva nascosta nel grembo materno (nacque a novembre). La mia immaginazione galoppa sorridente all'infinito senza fermarsi al pensiero di cosa le mie nonne e sue bisnonne avrebbero combinato con lei e per lei... altro che globalizzazione e meticciato e "scontri" di civiltà!
Domani, nel 2020, spero di svegliarmi lieto a causa di chi mi precede e di chi mi segue.
Ho trovato un posticino tranquillo, stasera, e ho scritto il post precedente e adesso sto scrivendo questo. Peccato dover andar via, fra poco...
Ma prima di essere chiuso dentro, recupero quello che non ho fatto l'anno scorso, né quest'anno: gli auguri alle donne per l'8 marzo. Ieri, infatti, era il 9 agosto e quindi auguri di essere, ricercando voi stesse, un po' come lei.
Si chiama Edith, ma quando ha voluto cercare di capire la sua strada cambiando il suo nome è diventata Teresa Benedetta della Croce.
È nata ebrea, ma quando ha iniziato a cercare di capire la sua strada ha prima lasciato la religione della sua famiglia (e ogni riferimento a Dio), per poi riscoprirla in Cristo e decidendo di essere battezzata.
È cresciuta nella Germania di fine XIX secolo, inizio XX, ma quando la sua strada le chiedeva di non arrendersi (perché come donna forse poteva anche rassegnarsi), non lo ha mai fatto (e Husserl, il filosofo, le deve tanto, come studentessa che ha permesso al professore luminare di mettere ordine e pubblicare testi fondamentali).
È diventata monaca carmelitana, di clausura, ma quando la sua strada poteva allontanarla dagli altri ebrei, ha condiviso invece con loro persecuzione e campo di concentramento.
È martire della fede, riscoperta anche grazie a un metodo filosofico (con la ragione, cioè), è segno di unità tra noi cristiani e i fratelli ebrei, è intelligenza sopraffina, è donna che ha investigato col pensiero e con la vita il significato di essere donna nelle mutate condizioni sociali durante e dopo la Prima Guerra Mondiale.
Quando tornerà il 9 agosto, pensate a questo indomito spirito libero che con tutta se stessa non ha mai smesso d'interrogarsi e cercare la Verità. Auguri a tutte voi!
P.S.: per leggere anche gli auguri passati, usate questo link https://elefantesapiente.blogspot.com/search/label/8%20marzo?m=1
Domani questo blog compie dieci anni. In questi dieci anni mi sembra di aver vissuto mille vite: sempre io, in posti diversi, in ruoli diversi, in momenti della vita tali da farmi pensare ad una parabola (quella della geometria analitica) e io che la percorro a volte in salita, a volte in discesa (finché non si trasforma in altro, e magari arrivo sull’orlo del precipizio perché vorrei forzare il suo campo d’esistenza ad essere diverso). Dieci anni di cui questo blog è una piccola traccia, uno spazio partito in anonimato e solo per me e presto diventato anche altro. Per i curiosi che vorrebbero ma non hanno tempo di scorazzare in lungo e largo attraverso i (tutto sommato pochi ) post del blog, vi linko il primo, il più letto, il meno letto (e siccome credo che a zero ce ne siano diversi, linko il meno letto e più vecchio*), l’ultimo prima di questo. E, chissà, fra dieci anni magari potremmo ritrovarci nuovamente qui!
*E invece, a meno che non sia riuscito a cercare bene, tutti i post hanno visualizzazioni superiori a zero: vi linko uno di quelli (forse il solo) che ha una sola visualizzazione!
1. elefantesapiente.blogspot.com/2010/08/summertime.html?m=1
2. elefantesapiente.blogspot.com/2017/09/cchi-e-ca-capita-biddiu3.html?m=1
3. elefantesapiente.blogspot.com/2010/11/ancora-commozione.html?m=1
4. elefantesapiente.blogspot.com/2020/07/cose-estive.html?m=1